25 aprile: una data storica per tutti gli italiani e un’affezionata ricorrenza per i veneziani

Fiore di Murano in vetro a simboleggiare il bocolo della tradizione veneziana - Patrizia Volpato

La Festa della Liberazione

Oggi, 25 aprile ricorre una data fondamentale per la storia del nostro Paese, quella della liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista. Proprio il 25 aprile 1945 infatti il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, creatosi per combattere il fascismo e l’invasione tedesca, diede il via libera affinché tutti i territori ancora occupati insorgessero e si ribellassero all’oppressione in corso, con la collaborazione delle forze partigiane, fondamentali lungo tutto il processo di resistenza e opposizione.

A partire da questa data, tutta la nazione fu liberata in pochi giorni, ponendo così fine a vent’anni di dittatura fascista e a cinque anni di dilaniante guerra.

Il 25 aprile rappresenta dunque la realizzazione del desiderio di libertà da parte di tutti i movimenti della Resistenza italiana, nonché il principio di una nuova fase della vita politica del Bel Paese, che porterà a sancire pochi mesi più tardi, nel giugno del 1946, la nascita della Repubblica Italiana, grazie al primo referendum istituzionale in cui votarono anche le donne.

La data effettiva in cui venne firmata la Resa di Caserta fu il 29 aprile: l’atto infatti decretò il termine delle Campagne d’Italia e la sconfitta totale delle forze nazifasciste in maniera formale. Fu Alcide De Gaspari che nel 1946 propose e fece approvare il decreto legislativo che sanciva la data simbolica del 25 aprile quale giornata di festa nazionale. Perché? Durante quella storica giornata i soldati fascisti e nazisti iniziarono la ritirata da Milano e Torino dopo aver subito pesanti sconfitte militari, e tali città furono invase dai partigiani supportati dalla ribellione generale delle popolazioni locali. Fu dunque per la simbolicità dei fatti avvenuti quel 25 aprile che venne scelta questa data per l’anniversario della Liberazione, come imperitura memoria dell’intero popolo italiano.

Bandiera italiana

La Festa di San Marco a Venezia

Il 25 aprile non è solo la data della Festa della Liberazione bensì anche una giornata particolarmente importante per noi veneti: si celebra oggi la Festa di San Marco evangelista, il patrono della città sull’acqua più famosa al mondo, Venezia, anche detta Festa del Bocòlo nel dialetto tipico della zona.
Il “bocòlo” corrisponde all’italiano bocciolo di rosa, fiore che da tradizione veneziana il 25 aprile è regalato dagli innamorati al partner per simboleggiare il proprio amore.

La leggenda del boccolo di rosa

La storia che si cela dietro questa tradizione è molto cara ai veneziani. I protagonisti sono due giovani ragazzi, Maria figlia del Doge Orso I Partecipazio e Tancredi, un giovane di umili origini, innamorati perdutamente l’una dell’altro. Il padre di Maria ostacolava quell’amore tra una nobile donna ed un ragazzo di umili origini; per questo Maria spinse Tancredi ad arruolarsi e partire con l’esercito di Carlo Magno contro i Mori di Spagna. In questo modo il giovane avrebbe dimostrato il suo valore in battaglia e ottenuto la possibilità di meritare l’amore della ragazza. Tancredi ebbe molti successi nel campo di battaglia, mosso dall’ardore fortissimo nei confronti della sua innamorata. Proprio tale impeto però gli fu fatale quando tragicamente cadde durante uno scontro. Al ritorno delle truppe in patria, mentre Maria cercava il suo innamorato, fu avvicinata da un soldato che le offrì in dono un bocciolo di rosa macchiato dal sangue di Tancredi che egli stesso aveva colto e intinto nel suo sangue poco prima di perire. Il giorno successivo, il 25 aprile, la fanciulla fu ritrovata esangue con il bocciolo di rosa posato sul cuore, che leggenda narra essere tornato fresco come appena colto.

Da quel giorno ogni 25 aprile gli innamorati regalano una rosa alle proprie amate come simbolo di un amore che non si spegnerà mai, nemmeno dopo la morte.

Bocolo aVenezia

Il nostro legame con le tradizioni veneziane

Quale azienda del territorio veneto noi di Patrizia Volpato siamo molto legati alla nostra terra e alle sue bellissime tradizioni, proprio come quella del Bòcolo, che sentiamo vivamente. Venezia è da sempre fonte di  ispirazione per le nostre opere di illuminazione di design e proprio il tema floreale ci è molto caro, come si evince dalle nostre lavorazioni in vetro di Murano. Il soggetto floreale infatti, tipico delle vetrerie muranesi, è un classico senza tempo nel panorama dell’illuminazione e del design, simbolo di dolcezza, purezza e legame con la natura, ben presente nella collezione Murano che omaggia la tradizione veneziana ed il legame sempiterno con la terra di origine di Patrizia Volpato Srl.

Fiore-vetro-murano-di-Patrizia-Volpato

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