Giornata mondiale della Terra 2021

Giornata Mondiale della Terra - Patrizia Volpato

Le origini della Giornata Mondiale della Terra

«Ci troviamo ora di fronte a due strade divergenti. Ma, a differenza delle strade nella nota poesia di Robert Frost, queste due strade non sono ugualmente giuste. La strada su cui stiamo viaggiando da molto tempo è ingannevolmente semplice, una superstrada liscia su cui andiamo avanti a tutta velocità, ma alla fine di questa strada risiede il disastro. L’altra biforcazione della strada – quella meno battuta – è la nostra ultima, la nostra unica possibilità di raggiungere una destinazione che assicura la conservazione della terra».

Iceberg con parte sommersa rappresentata da sacchetti di plastica

È a partire dalle parole di Rachel Carson che oggi l’umanità intera celebra la Giornata mondiale della Terra. La biologa e zoologa americana nel 1962 pubblicò un volume considerato uno dei più importanti e pionieristici manifesti ambientalisti, “Primavera silenziosa”.  Fu questa pubblicazione, che si prefiggeva di fare luce sull’utilizzo degli allora nuovi pesticidi introdotti in agricoltura, che diede vita a un movimento ambientalista che risvegliò le coscienze negli anni ’60. Scoprire il legame tra l’utilizzo di tali prodotti e le sue conseguenze non solo sugli insetti che dovrebbero eliminare ma anche sul terreno, le colture, gli altri animali e la stessa salute umana innestò una serie di eventi che oggi ci portano a riflettere in maniera sempre più accurata su ciò che ogni giorno accade alla nostra stessa Terra.

La Giornata della Terra, indetta ufficialmente nel 1970, viene celebrata ogni anno da 50 anni il 22 aprile, un mese e un giorno dopo l’equinozio di primavera, ricordando la prima manifestazione ambientalista in difesa del nostro pianeta avvenuta negli USA. Tale giornata si basa su un assunto fondamentale per tutta l’umanità: tutti, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dal reddito o da che parte del mondo vivano, hanno il diritto etico a vivere in un ambiente sano, e sostenibile.

La celebrazione è un’occasione mondiale per discutere i temi relativi alla salvaguardia del nostro ambiente e alla conservazione delle risorse naturali del pianeta. Le problematiche a cui va incontro ogni giorno il nostro ecosistema, quali ad esempio l’inquinamento di acqua, aria e suolo, la scomparsa di migliaia di specie vegetali e animali, il depauperamento delle risorse non rinnovabili, sono in crescente aumento ed è necessaria l’attenzione e l’impegno dell’intera popolazione mondiale per ottenere un cambiamento tangibile. Solo insieme possiamo prevenire i prossimi disastri del cambiamento climatico e della distruzione ambientale.

È con questo spirito comunitario che l’Earth Day si svolge ogni anno coinvolgendo almeno 193 Paesi in tutto il mondo, tramite vertici globali che esaminano la crisi climatica in stretta connessione con questioni legate all’inquinamento e non solo.

Discarica a cielo aperto con fabbriche sullo sfondo

Le cause dell’emergenza

I cambiamenti climatici a cui stiamo assistendo da ormai diversi danni hanno portato al continuo aumento del riscaldamento globale, causa di orribili conseguenze su ogni forma di vita nel nostro pianeta. Ma da cosa è dovuto tale aumento continuo e spropositato della temperatura media della Terra?
Alla base di questa piramide che ha come vertice l’emergenza climatica del pianeta, troviamo il consumo dei combustibili fossili (petrolio, carbone, gas naturale…), cioè la principale fonte energetica sfruttata dall’umanità, i quali determinano un incremento di anidride carbonica nell’atmosfera e in generale di gas serra. Inoltre l’utilizzo di tali combustibili porta alla deforestazione, che accresce di conseguenza l’effetto serra stesso. L’aggressione massiccia al nostro pianeta tramite lo sfruttamento, l’agricoltura non sostenibile, l’inquinamento, la deforestazione, popolano gli altri gradini della piramide fino alla temuta vetta dei disastri ambientali.

Scioglimento dei ghiacciai

Qualche esempio?

Lo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari dovuti al riscaldamento globale causano l’innalzamento del livello dei mari che a loro volta provocano alluvioni ed erosioni della costa, ondate di calore e marcata siccità, aumento nell’intensità e nella frequenza di tempeste e uragani. Gli habitat naturali di migliaia di specie animali subiscono e subiranno sempre più un danno impattante, così come gli esseri umani dei paesi in via di sviluppo che dipendono quasi totalmente da ciò che offre il loro ecosistema e la natura che li circonda.

Scappare lontani dalla costa però non sarà sufficiente per salvarci da questa situazione drammatica poiché alcune zone della Terra rischiano di diventare addirittura inabitabili.
L’assorbimento di grandi quantità di CO2 da parte dagli oceani, accrescerebbe l’inquinamento delle acque con conseguente morte di molte forme di vita esistenti.

Quasi a descrivere una distopia, il futuro della vita sulla Terra a causa dei cambiamenti climatici in corso potrebbe comprendere di conseguenza danni sociali ed economici immensi, quali carestie, pandemie,  e perdite economiche estremamente consistenti per tutta la popolazione mondiale.

Questi fenomeni sono destinati a rafforzarsi nei prossimi decenni se l’umanità intera non deciderà di attivarsi concretamente per lasciare alle generazioni future un ambiente sano e sostenibile.

Qualche dato significativo

  • Il pianeta perde 4,7 milioni di ettari di foreste ogni anno, un’area più grande della Danimarca.
  • Tra il 1980 e il 2011 le alluvioni hanno colpito più di 5,5 milioni di persone e provocato perdite economiche dirette per oltre 90 miliardi di euro.
  • Si stima che circa un milione di specie animali e vegetali siano ora a rischio estinzione: mai si era verificato nella storia terrestre
  • Tre quarti dell’ambiente terrestre e circa il 66% dell’ambiente marino sono stati modificati in modo significativo
  • Più di un terzo della superficie terrestre del mondo e quasi il 75% delle risorse di acqua dolce sono ora destinate alla produzione di colture o bestiame

Il report IPBS (Intergovernamental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services dell’ONU) afferma tragicamente che “le azioni dell’uomo hanno alterato in modo significativo la natura in tutto il mondo”.

Tartaruga che nuota nell'oceano con un sacchetto di plastica in bocca
Isola con sacchetto di plastica come base nell'oceano

Quali possono essere le soluzioni?

La giornata mondiale della Terra ci porta oltre che a riflettere sulla situazione in cui verte il nostro Pianeta, anche ad impegnarci per trovare delle possibili soluzioni che provino a limitare i danni che noi stessi abbiamo contribuito a fare.
Alcune delle soluzioni emerse nel corso degli anni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzo di prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie animali minacciate.


Cosa possiamo fare grazie alla Giornata Mondiale della Terra?

Al giorno d’oggi tutti gli Stati (ben 193 in tutto il mondo) possono e devono porre al primo posto l’emergenza climatica mondiale: il tema dell’Earth Day 2021 presuppone un movimento di azione concreta, con lo slogan “Restore our Earth” ossia “Ristrutturare la nostra Terra”.

Durante la Giornata Mondiale della Terra, con più di un miliardo di persone partecipanti, verranno svolti vertici globali sul clima ed eventi in tutto il mondo in cui si discuteranno diversi temi: alfabetizzazione climatica e ambientale, tecnologie di ripristino del clima, sforzi di riforestazione, agricoltura rigenerativa, equità e giustizia ambientale, pensiero innovativo per ripristinare gli ecosistemi e molto altro.

Come afferma il WWF: “Il 2021 sarà un anno strategico per i Paesi firmatari dell’Accordo di Parigi, che potranno evitare la catastrofe climatica rivedendo gli obiettivi dei loro contributi nazionali (NDC) e presentando ambiziose strategie a lungo termine (LTS) , per portare il mondo a limitare il riscaldamento a 1,5°C rispetto all’epoca preindustriale.”

Grazie all’Agenda 2030, i governi dei Paesi dell’ONU a partire dal 2015 seguono un programma di azione concreto con lo scopo di perseguire entro l’anno 2030 ben 169 obiettivi globali di sviluppo sostenibile tra cui la lotta al cambiamento climatico, la vita sulla Terra, un’energia pulita e accessibile, un consumo e una produzione responsabili, oltre a e città e comunità sostenibili. Anche l’Agenda 2030 figura quindi tra i progetti importanti a sostegno di questa giornata fondamentale per tutta l’umanità.

Famiglia che raccoglie immondizia per aiutare l'ambiente

Quali azioni concrete possiamo svolgere nella nostra quotidianità per proteggere l’ambiente?

  • Prediligere cibo proveniente da agricolture sostenibili che non utilizzino pesticidi dannosi per la natura, gli animali e l’ambiente.
  • Cambiare le vecchie lampadine con lampadine a LED ecologiche e a basso consumo energetico.
  • Quando possibile privilegiare i mezzi pubblici, i servizi di car sharing e per le distanze più ridotte utilizzare la bicicletta o passeggiare.
  • Dedicare un angolo del proprio terrazzo o giardino alla coltivazione di fiori e piante amiche delle api, minacciate dall’uso dei pesticidi, quali ad esempio piante aromatiche, tulipani, lavanda.
  • Evitare il più possibile l’uso delle bottiglie di plastica privilegiando l’utilizzo della borraccia o bevendo acqua del rubinetto; soprattutto quando non è possibile effettuare la raccolta differenziata in maniera minuziosa, seguendo le norme vigenti nel proprio comune.
  • Cercare di non sprecare acqua: riutilizzando quella che utilizziamo per lavare frutta e verdura, usando gli elettrodomestici solo a pieno carico, chiudendo il rubinetto quando non è necessario durante la doccia.

Un pianeta sano non è un’opzione, è una necessità!

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